10.01.19 · 2026-09-28 · 17:51:16
Il codice EER 10.01.19 identifica i residui non pericolosi della depurazione fumi di centrali e impianti termici, diversi dalle voci 10 01 05, 10 01 07 e 10 01 18. Cosa comprende, chi lo produce e come registrarlo in RENTRI.
rifiuti prodotti dalla depurazione dei fumi, diversi da quelli di cui alle voci 10 01 05, 10 01 07 e 10 01 18
Il codice 10.01.19 raccoglie i residui solidi o semisolidi che si formano nei sistemi di abbattimento dei fumi di combustione, quando non rientrano in tre voci più specifiche dello stesso sottogruppo. Le voci 10 01 05 e 10 01 07 coprono i residui della desolforazione a base di calcio, rispettivamente in forma solida e sotto forma di fanghi. La voce 10 01 18* riguarda invece i rifiuti da depurazione fumi che contengono sostanze pericolose. Quello che resta fuori da queste tre categorie confluisce nel 10.01.19.
In pratica si tratta di polveri e residui trattenuti da filtri a maniche, elettrofiltri, cicloni o scrubber, oltre a reagenti esausti come bicarbonato di sodio o calce non riconducibili alla desolforazione calcica, sempre a condizione che le analisi non evidenzino concentrazioni di metalli o altri inquinanti tali da rendere il rifiuto pericoloso.
Il codice sta nel capitolo 10 perché nasce da un processo termico e nel sottogruppo 10 01 perché la fonte è una centrale termica o un impianto di combustione industriale. Restano esclusi i residui degli inceneritori di rifiuti, che vanno nel capitolo 19.
La voce è non pericolosa, ma funziona come voce specchio: il produttore deve dimostrare, con una caratterizzazione analitica, di poter escludere il 10 01 18*. Questa scelta va documentata e riportata in modo coerente nelle registrazioni RENTRI, dove il codice compare nel registro cronologico di carico e scarico e nei formulari di trasporto.
Le centrali termoelettriche di grande taglia bruciano carbone, biomassa o combustibili misti in caldaie che alimentano turbine a vapore. I fumi attraversano elettrofiltri e filtri a maniche che trattengono le ceneri leggere, poi passano in sistemi di iniezione di reagenti per abbattere composti acidi e microinquinanti.
Le ceneri volanti pure hanno un codice proprio, ma i residui misti che escono a valle dell'iniezione di sorbenti, quando non sono desolforazione a base di calcio e le analisi escludono la pericolosità, vengono classificati 10.01.19. I volumi sono rilevanti e continui, per questo la gestione rifiuti con RENTRI richiede registrazioni puntuali per ogni carico avviato a smaltimento o recupero.
Molte cartiere e stabilimenti agroalimentari producono vapore e corrente con impianti di cogenerazione alimentati a biomassa legnosa, scarti di lavorazione o gas. Le linee fumi di questi impianti montano cicloni, filtri a maniche e, nei casi più spinti, dosaggio di bicarbonato di sodio per neutralizzare i composti acidi.
Il materiale scaricato dalle tramogge dei filtri è un misto di particolato e reagente esausto. Se la caratterizzazione mostra valori sotto le soglie di pericolo e non si tratta di residui calcici da desolforazione, il codice corretto è 10.01.19. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere separate queste partite dalle ceneri pesanti e da eventuali residui pericolosi generati dallo stesso impianto.
Le centrali di teleriscaldamento alimentate a cippato o pellet servono quartieri e comuni montani. Le potenze sono medie ma il funzionamento è continuo per tutta la stagione fredda, e le linee fumi devono rispettare limiti severi su polveri e ossidi. Per questo gli impianti montano multicicloni, elettrofiltri e filtri a tessuto con pulizia a getto d'aria.
Il particolato raccolto nei contenitori sotto i filtri, insieme a piccoli quantitativi di sorbente, costituisce il rifiuto 10.01.19 quando le analisi periodiche confermano l'assenza di pericolosità. Per gestori pubblici e società di servizi energetici, un software per RENTRI semplifica la tenuta del registro cronologico su più centrali distribuite sul territorio.